James Van Der Beek è per tutti Dawson della serie tv Dawson’s Creek, ma per me anche camperista
“Anouanaueeei” era la sigla che ha accompagnato diversi giovedì sera su Italia Uno, in prima tv. Già era il tempo in cui la prima serata iniziava alle 20.45 e poi tutti i pomeriggi dopo pranzo, così in loop ero a staccare dallo studio o dal lavoro “tra le rive di Capeside”. Dawson’s Creek era un vortice di emozioni, drammi, delusioni e tutto quello che un telefilm teen-dramma poteva darti, forse anche di più, perché per la prima volta venivano trattati argomenti come l’eutanasia, l’omosessualità, la genitorialità e tutto quello che di non convenzionale passava la tv di fine anni ’90, senza mai essere volgare. Già “la bella TV” sino a quando qualche giorno fa leggo la notizia: Dawson Leery è morto. Così riaffiorano i bei ricordi, di un 25 enne alle prese con il camper a noleggio in vacanza con amici. Ed è proprio qui che mi fermo oggi. Forse non tutti sanno, ma dalla rivista PEOPLE si legge che James Van Der Beek e sua bella e numerosa famiglia comprarono un camper usandolo costantemente. C’è il tour insieme alla moglie Kimberly e ai bimbi, durante un viaggio in famiglia sulla costa del Texas.
Il camper, un Thor Motor Coach Aria 4000, completo di due bagni privati e sette posti letto. “Abbiamo visitato la splendida costa del Texas per la nostra prima tappa con il nostro nuovo camper“, scriveva Kimberly su Instagram, insieme a un video di tre minuti degli spaziosi interni del loro motorhome americano.
“Il motivo principale per cui ho preso un camper? I miei figli. Non fraintendetemi, fantasticavo da tempo di avventurarmi in un’avventura in camper ma quando la mia figlia maggiore si è illuminata all’idea, ho pensato: per quanti altri anni sarà così entusiasta di trascorrere del tempo con la famiglia?” Così rispondeva il “nostro Dawason”. Non so voi, ma io in queste parole leggo non solo un grande papà, ma anche un grande camperista.
credits photo James Van Der Beek / IG