Camper e scooter oppure moto e tenda? Ecco tre itinerari in provincia di Cuneo.
Se nel garage del vostro camper c’è uno scooter oppure amate la moto, ecco tre itinerari da vivere con la moto o lo scooter in provincia di Cuneo. La base di partenza possono essere il Campeggio Bellavita a Roccaforte di Mondovì di oppure l’area camper di Cuneo ubicata nei pressi della Piscina Comunale.
Itinerario 1. Totale 297 km (da Fossano a Fossano di cui 106 km in Francia)
Si parte da Fossano, all’ombra del monumentale Castello degli Acaja, dove ogni anno, nel mese di marzo, si svolge il tradizionale Motoraduno con la benedizione del motociclista. Lasciata Fossano si prosegue in direzione Levaldigi e Villafalletto da cui si raggiunge Busca, sede del Kartodron internazionale che ha ospitato alcune prove del Campionato del Mondo di Supermoto Raggiunta Costigliole Saluzzo, si imbocca la Valle Varaita e dopo aver superato le località turistiche di Sampeyre, Casteldelfino e Pontechianale si giunge ai 2748 m del magnifico Colle dell’Agnello. Discesa sul versante francese e quindi svolta a sinistra in direzione Col de Vars, dove dopo 22 km di salita si scollina per poi ridiscendere e imboccare ancora una volta a sinistra la strada che porta al Colle della Maddalena. Si rientra quindi in Italia attraverso una strada tutta curve fino all’abitato di Argentera, di qui si scenderà lungo la spettacolare Valle Stura di Demonte e, dopo aver superato Vinadio con il suo imponente forte, uno dei più significativi esempi di architettura militare alpina, si gira a destra in corrispondenza di Festiona per altre curve, affrontando la salita di Madonna del Colletto per poi scendere a Valdieri in Valle Gesso. Da qui si raggiungono gli abitati di Borgo San Dalmazzo, Boves e successiva-mente si attraversa la città di Cuneo, capitale verde del Piemonte inserita in una maestosa scenografia alpina. A piedi si può passeggiare lungo la pedonale Via Roma per ammirarne le rinnovate facciate e sostare in uno dei caffè storici. Infine, da Cuneo si rientra a Fossano dopo aver percorso 297 km.
Itinerario 2. Totale 267 km (da Caraglio a Caraglio)
Dopo aver visitato il Filatoio Rosso, da Caraglio si imbocca la Valle Grana, terra del formaggio Castelmagno DOP, e si raggiunge il Colle d’Esischie. Qui è d’obbligo una fermata al cippo sul Colle Fauniera dedicato a Marco Pantani. Si continua quindi la discesa nel Vallone di Marmora fino a raggiungere l’omonima incantevole borgata alpina nel cuore della stupenda Valle Maira. Direzione Stroppo e quindi salita al Colle di Sampeyre dove giá si può godere di una meravigliosa vista sul Monviso. La discesa tra le pinete porta a Sampeyre, località turistica in Valle Varaita e prosegue fino a Brossasco. Da qui si svolta a sinistra in direzione Valle Bronda e si raggiunge Castellar dopo aver superato il Colletto di Isasca. Da Castellar si prosegue in direzione Sanfront percorrendo la Valle Po fino a raggiungere il Pian del Re e le sorgenti del più lungo fiume italiano, ai piedi del Monviso, il Re di Pietra (3841 m s.l.m.). Discesa sulla medesima strada fino a Paesana dove si prosegue per Barge e poi Revello fino a raggiungere Saluzzo, dove è d’obbligo una tappa per visitare il centro storico; si prosegue verso le colline di Manta dove si erge l’imponente Castello, noto per gli affreschi quattrocenteschi della sala Baronale. Il percorso continua verso Piasco e la Colletta di Rossana da cui si raggiunge Dronero: una foto al ponte del Diavolo e infine rientro a Caraglio passando per Montemale.
Itinerario 3. Totale 195 km (da Mondovi a Mondovi)
Partenza da Mondovi Piazza, dove merita la salita alla Torre Civica del Belvedere per un selfie magistrale con lo sfondo delle Alpi, e poi proseguimento lungo la Strada delle Cappelle fino a Vicoforte per una visita al Santuario che vanta la cupola ellittica in muratura più grande del mondo e 6000 mq di affreschi. Dopo aver superato l’abitato di San Michele si raggiunge Niella Tanaro da dove si sale fino a Marsaglia per poi proseguire lungo la strada cosiddetta “Pedaggera”: il paradiso del motociclista con una serie di curve e contro curve fino a Montezemolo, poi ancora curve nella discesa fino a Priero e Ceva, capitale del fungo e quindi Lesegno, dove si svolta per Torre Mondovi: da qui, attraverso una serie di curve e di paesaggi di altri tempi, si arriva fino a Viola St. Gréé per poi scendere fino a Viola Castello e proseguire in Val Tanaro passando prima per Priola e poi per Garessio, dove si svolta a destra per i 12 km di ascesa alla Colla di Casotto, divertimento assoluto per tutti i motociclisti. Si scende a Pamparato e si prosegue fino alla stazione sciistica presso San Giacomo di Roburent. Successivamente si prosegue direzione Mondovì.