Nella sezione SHOP di Liberamenteincamper trovate “Direttamente dal cuore“, una raccolta di poesie che arriva dai luoghi del cuore, quelli che forse tutti abbiamo e che spesso dimentichiamo sopraffatti dalla frenesia. Roberta Grandi, l’autrice si racconta nelle prossime righe, davanti ad una buona tazza di thè sotto il tendalino di Ginger.
Chi è Roberta?
Sono moglie, madre di due ragazzi, Alice e Simone, sono lavoratrice da 35 anni in una azienda di grosse dimensioni, sono figlia ancora grazie al cielo di due genitori ottantenni fantastici, sono amica di molte donne preziose per me “amiche di salvataggio” sia nel privato che in azienda, faccio molto volontariato e poco sport purtroppo. Sono caratterialmente aperta, socievole, amo scrivere da sempre, giocoliera delle parole, amo il natale, le feste e i matrimoni. Potrei dire che sono la donna del leggere e del dire e della lettura. Del pensare.
Perché hai scelto la poesia, come strumento per raccontare la tua quotidianità, il tuo modo essere e la tua famiglia?
La poesia è un dono che ho raccolto, nel senso che l’ispirazione la trovo nel quotidiano, nel mio essere nel mio vivere. E’ costante, è capibile, è diretta, è breve, è attuale e contemporanea. La trovo una forma d’arte che rappresenta bene la bellezza che è ovunque. Mi tengo l’anima coi denti.
Nel tuo libro “Direttamente dal cuore”, citi il “luogo del cuore”. Pensi che ognuno abbia un luogo segreto, del cuore?
Credo che tutti l’abbiamo ma non tutti si soffermano a cercarlo e a “sentirlo”. Il posto del cuore è più facile da identificare è un luogo, un borgo, un paese, una casa, un locale, un negozio. Dentro di noi è la nostra via maestra, il nostro sé, ciò che ci appassiona, ciò che ci fa vibrare ( siamo fatti del 70% di acqua), emozionare, sentire le farfalle nello stomaco, ciò che in fondo, se ci consentiamo di ascoltare, già sappiamo. Io ho assoldato il cuore come mio simbolo, me lo regalano, lo compro e la casa che è il mio nido è stracolma di oggetti a forma di cuore. Trovo tanti sassi e foglie a forma di cuore. Li trovo!
Tra le tue passioni c’è anche viaggiare: che cos’è per te il viaggio?
Il viaggio è scoperta, è assetare la mia curiosità, è conoscenza di luoghi, culture diverse. Per me è l’anima che mi muove. Ho ancora molti luoghi da visitare che coniugano storia e natura. La macchina fotografica è il prolungamento del mio braccio. Fotografare è vita, genera ricordi vivi dei miei viaggi.
Mancano meno di due mesi alla fine di questo 2025, se dovessi fare un bilancio lo annoveresti tra gli anni più belli della tua vita oppure pensi che debbano ancora arrivare?
Sicuramente è stato un anno significativo sia sul lato personale sia dal lato professionale. Ho compiuto 35 anni di servizio nella mia società, ho pubblicato il mio primo libro, ho conosciuto moltissime persone interessanti. La mia famiglia è evoluta nella giusta direzione. Ho seguito un percorso annuale di crescita personale sulle emozioni. E su tutto ho messo il mio cuore!



