Il Salone del Camper 2026 si chiude con un traguardo di 100.000 visitatori, registrando un calo netto rispetto ai 107.000 ingressi dell’edizione 2025. Questo dato evidenzia un trend distante dai 130.000 storici del periodo pre-pandemia.
Dietro la facciata dei comunicati ufficiali, esprimo il mio personale pensiero che è emerso in condivisione con molti di voi incontrati al Salone. Premesso che il Salone del Camper resta il “Sanremo di noi camperisti e caravanisti”, l’incontro dove poter valutare la produzione del mercato VR, la presenza di grandi professionisti del settore sia vendita, sia accessori e ricambi e sia dell’assistenza: il Pad.2 è stato veramente un tripudio di novità interessanti. Dispiace che ancora una volta ci siano state delle lacune. La critica che mi avete descritto, cade sulla gestione logistica, sui costi per gli utenti e sulla sicurezza.
I Numeri degli Espositori (2017-2026) L’analisi storica degli espositori mostra l’evoluzione dell’evento negli ultimi dieci anni, oscillando tra la ripresa post-crisi e i limiti fisici dei padiglioni di Parma: 2026: Oltre 350 espositori 2025: 310 espositori 2024: 330 espositori 2023: 300 espositori 2022: 300 espositori 2021: 200 espositori (fase post-restrizioni) 2020: 200 espositori (edizione Covid-19) 2019: 300 espositori 2018: 310 espositori 2017: 300 espositori
Ristorazione : Tariffe da Capogiro All’interno dei bar dell’ente fiera, i prezzi delle consumazioni hanno sollevato non poche polemiche . Di seguito il listino indicativo registrato durante i giorni della manifestazione: Espresso: € 1,80 Cappuccino: € 2,80 Acqua da 50cl: € 2,50 Panino classico: € 7,50 Trancio di pizza: € 6,00

Logistica Esterna e Servizi Igienici insufficienti: a fronte di migliaia di veicoli ricreazionali, la logistica del parcheggio ha mostrato gravi carenze. Soltanto tre bagni chimici sono rimasti agibili e puliti per l’intera area di sosta esterna durante i giorni dell’evento. Una dotazione del tutto insufficiente a coprire il flusso reale di persone. Parallelamente, pur avendo introdotto per la prima volta un evento dedicato interamente al mondo Bike, le rastrelliere per le biciclette erano del tutto insufficienti, costringendo i ciclisti a legare i mezzi a pali e recinzioni di fortuna.
Tariffe Parcheggio e Disconnessione dai Servizi. I costi per sostare nei pressi delle Fiere di Parma hanno generato più che numerosi malumori: Tariffa Base (€10): Semplice sosta con uso del pozzetto di carico e scarico acque. Tariffa Premium (€30 al giorno): Include l’allaccio alla corrente elettrica, ma senza ulteriori servizi di comfort .
Sicurezza e Tensioni nell’area esterna: è stata teatro di spiacevoli episodi di cronaca e tensioni sociali. Durante la settimana si è registrato l’ingresso di nomadi all’interno dei parcheggi dei camperisti, litigi molto rumorosi e imbarazzanti per il parcheggio, per come erano posizionali i veicoli. L’episodio più grave ha riguardato un espositore preso a pugni nell’area dello street food esterno. L’uomo aveva semplicemente richiesto di abbassare il volume della musica, eccessivo per l’orario notturno. L’aggressione a mio parere dovrebbe sollevare pesanti interrogativi sull’efficacia del servizio di vigilanza privata.
Il Tradimento dello Spirito del Plein Air. Questa per me forse è la lacuna più grave, dal punto di vista emotivo, perché il camper lo si acquista in primis per “passione e condivisione” e questa evidentemente non è presente in chi organizza il Salone: probabilmente non è camperista chi organizza il secondo salone più importate a livello europeo. L’azione della vigilanza privata durante i giorni feriali ha colpito al cuore la filosofia del camperista. Fatta eccezione per le serate del sabato, la sicurezza ha rimosso sistematicamente tavoli e sedie posizionati all’esterno dai viaggiatori, adducendo come motivazione il divieto di assembramento. In alcuni casi, è stato persino ordinato lo spostamento coatto dei mezzi. Questa severità spinge l’utente finale a concentrare la visita esclusivamente nel weekend. Pare evidente che l’obiettivo dell’ente fiera sia circoscrivere l’esperienza solo dalle 9:30 alle 18:00, azzerando il “fuorisalone” spontaneo fatto di racconti di viaggio, condivisione e convivialità tra le storiche tavolate serali.
“Camperisti Cafoni”: Il Commento di Matteo (Sbaragliando) che condivido. A peggiorare lo scenario ci ha pensato una fetta della stessa utenza. Come sottolineato da Matteo del canale Sbaragliando, l’edizione di quest’anno ha visto una concentrazione record di “camperisti cafoni”. Nelle giornate di sabato e domenica, nel parcheggio esterno si sono registrati litigi continui ogni ora, per la gestione degli spazi. Camper e autovetture che sfrecciavano a velocità non idonea per un parcheggio.
Personalmente dopo 18 anni di Salone del Camper, per la prima volta non ho trascorso tutti i 9 giorni dell’evento, forse perché durante la settimana quel calo di presenza si è manifestata maggiormente con parcheggi mezzi vuoti, forse perché le frasi ” il suo camper crea assembramento perché troppo originale” oppure “non avrà usato quella griglia per cucinare” o ancora le decine di cartelli “vendesi usati” lasciati sul parabrezza senza alcun problema, mentre con zelanteria venivano rimossi altri striscioni, fatto sta che non è più epoca di trascorrere tutti i 9 giorni e forse rivolgere lo sguardo a quelle fiere più intime, ma dove si respira maggiormente lo spirito del campeggiatore.

