Mettete insieme due simboli indiscussi del made in Italy, quindici giorni di tempo, la libertà del viaggio itinerante e i paesaggi da cartolina della Toscana. Il risultato? Il terzo tour di UN’ESTATE ITALIANA, un viaggio incredibile alla scoperta della provincia di Pisa, Firenze e Livorno.
Per il terzo tour di UN’ESTATE ITALIANA abbiamo a farci compagnia lungo le colline di San Miniato, i borghi di Volterra e Certaldo, fino a scivolare a Bibbona, una coppia d’eccezione che ha fatto girare la testa a tutti: una mitica Fiat Panda 4×4 e una splendida Caravan Avian classe 1975. Un viaggio d’altri tempi che ci ha portato a scoprire il cuore pulsante del nostro Paese tra aziende agricole, frantoi, tenute vinicole e angoli nascosti, alternando la sosta libera alla sosta organizzata in strutture.
San Miniato: il Centro Nevralgico della Toscana
Il nostro tour comincia da San Miniato, punto strategico equidistante dal mare, dalla montagna e dalle grandi città storiche. Grazie al prezioso supporto di San Miniato Promozione, ci siamo immersi subito nei tesori culturali del borgo: dal Museo del Tartufo al Museo Civico, passando per il Museo della Memoria Storica, il Palazzo Comunale, il Museo Diocesano e la maestosa Torre di Federico II.
Sapori e Tradizioni della Terra
Il viaggio è anche scoperta delle realtà produttive locali. Abbiamo visitato il Frantoio Sanminiatese, dove una visita guidata ci ha svelato i segreti della raccolta e della produzione dell’olio extravergine d’oliva.
Subito dopo, le ruote della Panda ci hanno portato all’Azienda Agricola Biologica In Serrata, una splendida realtà a conduzione familiare dove abbiamo partecipato a un’ottima degustazione di vini biologici e olio extravergine.
San Miniato è l’arteria principale che si collega a Volterra lungo la suggestiva “strada dei tartufi“. Non potevamo perdere l’esperienza indimenticabile della caccia al tartufo presso l’Azienda Nacci, guidati dall’intuito eccezionale di un amico a quattro zampe. E la cena? Un tripudio di profumi toscani ai piedi del borgo, nel rinomato ristorante Papaveri e Papere.
Storie di Borgo e SolidarietàSan Miniato è una tappa fondamentale anche per i pellegrini della Via Francigena (il tratto locale è considerato tra i più belli in assoluto), che qui trovano ospitalità nell’Ostello della Gioventù. Passeggiando per il centro storico abbiamo scoperto la Macelleria Falaschi, un’attività storica giunta alla quarta generazione, e l’elegante Hotel Miravalle, situato in una struttura confortevole adiacente al Museo Diocesano.
La sorpresa più emozionante di questa prima parte è stata l’incontro con Don Vittorio attraverso l‘Arcidiocesi di Siena. Ci ha raccontato il progetto del Camper Sociale: un servizio di rete che tocca sei comuni tra Pisa e Firenze dedicato ai più bisognosi. Quando il camper diventa uno strumento di solidarietà, il nostro modo di viaggiare assume un valore ancora più profondo.Dove abbiamo sostato a San Miniato:
L’itinerario ha alternato la sosta libera a quella in struttura. Abbiamo pernottato nei parcheggi del Ristorante Papaveri e Papere e del Frantoio Sanminiatese, presso l’Azienda Agricola Aglioni e, infine, nell’accogliente campeggio Toscana Holiday Village a Montopoli in Val d’Arno.
Certaldo: tra Boccaccio, Tradizione e Nuovi Amici
Lasciata San Miniato, la nostra Avian del ’75 ha fatto rotta verso Certaldo, la terra natia di Giovanni Boccaccio. Ad accoglierci abbiamo trovato l’associazione Terra di Val d’Elsa, un vero scrigno che valorizza lo sviluppo del territorio, l’accoglienza e le aziende storiche dedicate all’agricoltura, al vino e all’olio.
Per la sosta ci siamo stabiliti all’agricampeggio Poggio Ai Pini, una struttura immersa nel verde aperta tutto l’anno.
Una Casa Lontano da Casa
La prima giornata è volata via tra i vicoli del borgo medievale: abbiamo visitato l’originale Museo del Chiodo, la Casa di Boccaccio e ammirato il panorama mozzafiato da Palazzo Pretorio, scoprendo le eccellenze enogastronomiche locali come la famosa Cipolla Rossa di Certaldo.Ma il vero colpo al cuore è stata l’esperienza da Home Restaurant Da Lara. Per ben due sere abbiamo cenato a casa di Lara, la perfetta padrona di casa che ci ha deliziato con tagliatelle fatte a mano e il celebre “tonno del Chianti”. Cenare in un’abitazione privata, circondati da persone sconosciute che dopo due minuti si trasformano in nuovi amici: questa è la vera magia del viaggio.
Volterra, il Relax a Bibbona e un “Sogno” su Ruote
Arrivati al dodicesimo giorno del tour, ci siamo spostati a Volterra, patria della lavorazione dell’alabastro e borgo dal fascino magnetico. Un consiglio per i viaggiatori: non perdete il Museo delle Torture, una tappa intensa per ricordare il lato oscuro della storia legato al tribunale dell’Inquisizione.
Da Volterra siamo scivolati verso Bibbona, alle porte della Maremma, per fare sosta all‘Agriturismo Nonna Stella (aperto tutto l’anno). Complici le temperature favolose, ci siamo concessi un rigenerante bagno in piscina e una ricca degustazione di taglieri con prodotti locali a chilometro zero.
L’Ultima Tappa da Caravanbacci
Il penultimo giorno non potevamo non fare visita a un’istituzione del territorio per tutti i camperisti: Caravanbacci, punto di riferimento nelle province di Pisa e Livorno per la vendita di veicoli ricreazionali e accessori. Passeggiando tra i mezzi esposti, è stato impossibile non innamorarsi a prima vista di un nuovo motorhome del marchio Carthago in offerta. Chissà che la nostra Avian del ’75 non trovi presto un fratello maggiore!
Se vuoi scoprire di più sui dettagli del percorso o ricevere i contatti delle aziende agricole visitate, puoi fare così:
- Chiedimi i link o le posizioni esatte delle strutture dove abbiamo sostato.
- Chiedimi i dettagli su come pianificare le tappe se viaggi con un mezzo d’epoca.

